L’Italia è un paese fondato sulla rimozione del passato politico: remoto e recente. In nome del futuro, anteriore o controfattuale, come le fondazioni di Montezemolo e Fini suggeriscono. Serve per sopravvivere a se stessi, ai barbari domini cui l’Italia, in quanto espressione geografica, s’è sottoposta più o meno volontariamente, per convenienza. Della psicostoriografia, la somma disciplina del Ciclo della Fondazione di Isaac Asimov, applicata però non alla fantascienza bensì al romanzo storico, che è il nostro genere prediletto, l’Italia fa un uso smodato: revisionismo ideologico. di Filippo Rubè Leggi La nascita di un partito