Non è scontato che la verità pronunciata da Denis Verdini, “la mia verità, che è la verità”, lo renda libero dalla muta dei magistrati e dai latrati dei complottisti innamorati del teorema pitreista. Certamente è una verità che lo rivela convincente, perché schietto, coraggioso e simpatico anche a chi fino a ieri giudicava i pasticci nei quali è rimasto invischiato come un certificato informale di colpevolezza. Invece di accettare il ruolo sacrificale cui vorrebbero costringerlo nemici interni ed esterni, il coordinatore del Pdl ha esposto, risposto e spiegato le ragioni per le quali la così detta P3 è una delle più colossali minchiate ideologiche dei nostri tempi. Leggi Balla P3: a chi non è senza peccato, io peccatore scaglio la prima pietra di Giuliano Ferrara