Potremmo essere più consapevoli di che razza di pericoli sta correndo l’Egitto post rivoluzionario, alle prese con l’ennesimo round di elezioni, questa volta per scegliere il nuovo presidente al posto di Mubarak? No. La deriva islamista. I difensori dell’ancien régime che tornano più forti che mai, anzi, non se ne erano mai andati. I militari che stanno gestendo la transizione come potrebbe fare una cosca mafiosa, con lo sguardo rivolto soltanto alla salvaguardia dei propri interessi (coperti dal segreto di stato, hanno in mano un terzo, almeno, dell’economia).