La rivoluzione marchionnesca è compiuta. Le nuove relazioni all’americana fra azienda e lavoratori sono pronte. La svolta “storica”, parola di Sergio Marchionne, c’è. Da Torino inizia una nuova era. L’accordo per Mirafiori è stato raggiunto senza la Fiom, che non sarà più parte della rappresentanza sindacale aziendale nella Casa torinese. La Fiat fa dunque a meno della Cgil, non succedeva dai tempi di Vittorio Valletta. Leggi Detroit, la rivoluzione di Giuliano Ferrara - Leggi A Torino un padrone segreto - Leggi tutti gli articoli della serie Detroit – Italia - Leggi Marchionne, il giacobino nero, l'intervista a Fausto Bertinotti