E’ ancora presto per fare di Mikhail Khodorkovsky il primo dissidente dell’era Putin. L’oligarca del greggio ieri è stato condannato a restare in cella per altri sette anni – se gli andrà bene – non perché si è battuto a difesa della libertà, come i grandi della dissidenza antisovietica, Andrei Sakharov o Natan Sharansky, ma per un ammanco di 27 miliardi di dollari in barili di petrolio.