L’accordo Fiat è “molto buono”, dice Stefano Parisi, amministratore delegato di Fastweb. Anzi, “è sano, perché concede maggiore flessibilità nell’uso degli impianti e del lavoro, quindi più produttività in cambio di aumenti salariali”. Ma l’ex direttore generale di Confindustria (dal 2000 al 2004, con la presidenza di Antonio D’Amato) solleva alcuni dubbi, uno in particolare: “C’era davvero bisogno di rompere con l’organizzazione imprenditoriale?”.