Ad alcuni dei più fieri paladini della attuale morale sessuologicamente corretta – quella oggi impegnata nella lotta alla cosiddetta “peste” della pedofilia nel clero cattolico – converrebbe forse far notare che la loro veemente passione è stranamente figlia, in rebus eroticis, di due estremismi culturali opposti. Il primo di questi estremismi è la sessuofilia più libertaria e sfacciata, nonché vagamente tirannica, giacché uno dei suoi effetti principali è la continua ostensione, apologetica e provocatoria, dei volti, corpi e stili di vita delle frange più vanagloriose e dispotiche del mondo frocio e trans. di Ruggero Guarini