Non c’è verso. Anche se la Corte di cassazione aveva stabilito, nel marzo del 2012, che Marcello Dell’Utri non poteva essere condannato a sette anni perché nelle sentenze di Palermo c’era un palese e pacchiano “vuoto argomentativo”, i giudici della Corte di Appello di Palermo hanno ritenuto di non dovere fare nemmeno un passetto indietro e hanno inflitto all’ex senatore del Pdl la stessa pena, sette anni, che la Cassazione, nel marzo del 2012, aveva ritenuto talmente inappropriata e così poco motivata da disporre un nuovo processo: quello che si è concluso ieri sera.