Il primo impatto sui mercati della crisi di governo è stato rilevante ma non catastrofico come le cassandre prevedevano nel fine settimana. In una giornata iniziata in maniera negativa per le Borse europee, poi risalite, è comunque Milano ad avere perso di più: meno 2,2 per cento in chiusura, trascinata dai titoli bancari. Lo spread tra titoli italiani e Bund tedeschi ha superato i 364 punti base (dai 323 di venerdì) chiudendo a 351, mentre i rendimenti dei Btp a dieci anni sono saliti al 4,5 per cento e i Cds (credit default swap) sui titoli italiani, strumenti finanziari di assicurazione contro il fallimento dell’emittente, sono tornati ad apprezzarsi.