Se in nome della libertà si commettono (pure) crimini, in nome della libertà di espressione si dicono (spesso) scemenze. L’ultima – ma qualitativamente tra le prime – è toccata al sindacato FifPro, che a livello internazionale rappresenta i calciatori professionisti. E di cosa si lagna, tanta spettabile internazionale? Del fatto che la Federazione italiana abbia deciso di sanzionare i giocatori che bestemmiano in campo. Ora, quello che alla fine hanno capito persino i concorrenti del Grande Fratello (tu bestemmi? tu fuori!), per dire di quanto possa risultare facile e ovvia la norma, appare difficilmente comprensibile alla FifPro.