Nella nobile gara tesa a eliminare ogni “discriminazione” a carico della comunità Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender), l’Università di Cambridge ha raggiunto l’eterna rivale Oxford, che aveva provveduto già lo scorso anno: da ora in poi, il dress code per esami e consegna dei diplomi non imporrà più i pantaloni e il papillon agli uomini, e non per lasciare spazio al kilt scozzese. Ciascuno si vestirà come meglio crede: se un maschio (per l’anagrafe) vive provvisoriamente o definitivamente un’incertezza sulla propria identità sessuale, nessuno potrà costringerlo a mettersi i pantaloni.