La Russia ha consegnato agli Stati Uniti il piano per il controllo internazionale dell’arsenale chimico della Siria, quello stesso arsenale che fino a due giorni fa il regime negava di avere. Oggi si incontreranno il ministro degli Esteri russo Lavrov e il suo collega americano, quel John Kerry che ora si vanta di aver determinato una svolta diplomatica nella crisi siriana ma che all’inizio aveva detto di esser stato mal compreso (Ryan Lizza, reporter del New Yorker, ha fatto un tweet definitivo, immaginando una conversazione tra il vicepresidente Biden, re delle gaffe, e Kerry, re del flipflopping tendenza gaffe: “Biden: La mia gaffe preferita? Quella volta che l’ho fatto diventare a favore del matrimonio gay. Kerry: Oh yeah? Io gli ho impedito di iniziare una guerra”)