La missione in Libia, legittimata dall’Onu e avvolta da Francia e Inghilterra in una coltre di illusionismo umanitario, è stata imposta dall’alto – come piace ai liberal – e con un orizzonte temporale “limitato”, ma si sta trasformando in una guerra di posizione senza obiettivi condivisi e senza concordia militare. di Paola Peduzzi e Alessandro Giuli