Sarebbe ingeneroso credere che la relazione sulla Giustizia presentata dal ministro Paola Severino prima alla Camera (martedì) e poi al Senato (ieri mattina) meriti attenzione solo per essere il primo documento ufficiale votato all’unanimità dai 488 parlamentari della grande coalizione tripartita (Pd, Pdl e Udc). Al di là del dato politico, infatti, bisogna ammettere che il testo Severino merita di essere esaminato anche per i contenuti presenti all’interno della relazione.