La manifestazione indetta dalla Fiom per domani a Roma è stata interpretata dai gruppi estremistici, italiani e stranieri, come l’occasione per dar vita a una specie di kermesse antagonista. Si sa – come ha lasciato intendere il ministro Maroni – che alcuni tra questi minuscoli raggruppamenti considerano la violenza di strada e l’attacco alle forze dell’ordine come ordinarie forme di lotta. Non è così, ovviamente, per un grande sindacato come la Fiom, che ha tutto il diritto di esprimere pacificamente la sua protesta, un diritto che va garantito in ogni modo.