Andare a scomodare addirittura Aldo Moro per giustificare la cacciata di Karima, alias Ruby, da Maglie a suon di fischi, insulti e cartelli, è cosa da far cadere le braccia. Il suolo improvvisamente reso sacro dalla nascita dello statista evidentemente ospita discoteche in cui non vanno mai personaggi del mondo dello spettacolo, spesso discussi e discutibili, gente del “Grande Fratello” o delle Isole dei più e meno famosi. di Assuntina Morresi Ogni ora verrà pubblicato un intervento sul "linciaggio morale di Ruby, capro espiatorio dell'Italia neopuritana".