Una gaffe può capitare anche al più puro dei puritani. E’ capitata persino a quella eletta compagnia di fanatici e forcaioli che un mese fa al Palasharp ha voluto impartire, a noi peccatori di terra e di mare, una lezioncina talebana sul comune senso del pudore. A un certo punto, ops, la gaffe. Travolti dal fervore della battaglia, scrittori da salotto e giureconsulti da combattimento hanno immolato sul palco un bambino di 13 anni e gli hanno fatto recitare la litania dell’odio contro il nemico assoluto. Poi però si sono accorti di averla fatta grossa e, in un sussulto di pudore, si sono affrettati a nascondere il filmato.