"Alle prossime elezioni, il nostro candidato dovrà essere scelto attraverso primarie il più aperte possibile, alle quali partecipi il piu' alto numero di simpatizzanti. Chi prende più consensi diventa il candidato". Sono queste le parole che il vicepremier Angelino Alfano ha detto a Bruno Vespa nel suo libro prossimo all'uscita. "La mia idea – sostiene Alfano – non è cambiata rispetto alla fine del 2012 quando lanciammo le primarie (Beatrice Lorenzin era coordinatrice dei miei comitati). Io stesso, poi, le bloccai quando Berlusconi decise di ripresentarsi, e Giorgia Meloni ancora me lo rimprovera". Leggi anche Merlo Sillabario ministeriale. Ogni alfaniano ha la sua pena. Eccole una per una - Preghiera di Giovanardi al suo Angelino decollato - Le fatiche parallele di Letta e Alfano - La solitudine dei numeri due - Alfano pressato dal Cav. pensa alla buonuscita dalle larghe intese - Ministeriali o intransigenti - L’artiglio vellutato dell’Alfan fatal - Ferrara Altro che pacificazione, è il governo delle trappole