Se un domani il ministro delle Finanze francese, Christine Lagarde, non dovesse diventare direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, succedendo a Dominique Strauss-Kahn, la “colpa” paradossalmente potrebbe essere soltanto dei suoi compatrioti francesi. E’ quello che sostiene qualche osservatore malizioso, considerato tutto quello che hanno fatto i socialisti d’Oltralpe nelle scorse settimane, quando la Lagarde non era però ancora candidata al FMI, per far sbattere il ministro contro un affaire vecchio di 18 anni.