Un referendum è un referendum, nulla di meno e nulla di più. Foss’anche il controverso quesito sul nucleare, salvato ieri dalla Cassazione e che si accompagnerà agli altri due sull’acqua e a quello sul legittimo impedimento. A poco o nulla è servito finora il tentativo, legittimamente azzardato dalla maggioranza, di oscurare il confronto pubblico sulla consultazione (obiettivo: allontanare sideralmente la percentuale di voto dal quorum necessario) o di svellerne una parte. Leggi Il fantasma dell’acqua privata - Leggi Ecco cosa c’è in ballo nei referendum in arrivo