Georgina Bloomberg ha 29 anni, i capelli lisci da ereditiera, nel tempo libero scrive libri per ragazzi, di professione fa la cavallerizza, è considerata una miliardaria “intrigante” e tra un cocktail e l’altro, a una festa di Gucci, ha detto che suo papà Michael, il sindaco di New York, è mosso da “buone intenzioni” quando vieta qualsiasi cosa, dal fumo alle bevande zuccherate, imponendo quanti centilitri di quel veleno uno può bersi andando in giro, tutto il resto è malattia e vizio. Buone intenzioni di cui “lo ringrazieremo tra vent’anni”, tanta cura nei nostri confronti sarà premiata da lunghe vecchiaie isteriche, ma oggi non è che tanta intrusione sia così ben vista.