Luigi De Magistris è convinto, non senza ragioni, che lo straordinario successo elettorale che lo ha fatto diventare sindaco di Napoli sia dovuto alla sensazione di “rottura” con il passato che è riuscito a trasmettere all’elettorato. Ha deciso, quindi, di formare una giunta senza i partiti tradizionali, ha imposto al Partito democratico un’umiliante collocazione di appoggio esterno e subalterno, e ha nominato assessore alla sicurezza Giuseppe Narducci, il pubblico ministero che ha sostenuto l’accusa contro il responsabile campano del Pdl Nicola Cosentino. Leggi il dossier del Foglio.it Patacche e pataccari - Leggi La grande bufala De Magistris-Santoro - Leggi Senso, sfide (e altrui fallimenti) del trionfo di De Magistris a Napoli