La notizia riportata da Libération della fuga a Parigi dell’ex premier libanese Saad Hariri – su sollecitazione dell’intelligence di Washington e Riad – è l’ennesimo segnale della forza deflagrante della crisi siriana. La resistenza del movimento di protesta siriano che ormai conta più di 1.400 vittime – ieri altre 20, almeno – spinge il regime di Bashar el Assad a scaricare all’esterno le tensioni, aumentando le pressioni sul Libano, così come tra Siria e Israele: per domenica Damasco prepara un altro assalto alla frontiera sul Golan.