Ben vestiti nel freddo gelido, alle prese con i loro smartphone, i critici di Vladimir Putin, ringalluzziti, sono scesi nelle strade in decine di migliaia fin da dicembre. Innalzano cartelloni scritti a mano con slogan ironici come: “Sappiamo che vuoi farlo per la terza volta, ma abbiamo il mal di testa” e indossano nastri bianchi chiedendo di avere voce politica e la fine del governo di Putin. di Gregory L. White