Come previsto, a Montecitorio nemmeno la seconda votazione per eleggere il nuovo presidente della Repubblica ha avuto esito positivo. Dopo il primo scrutinio (negativo per Franco Marini) Pd Pdl e Lega avevano infatti annunciato l’intenzione di votare scheda bianca. E 418 sono state le schede senza alcun nome apposto. 10 quelle nulle. Quanto alle schede non bianche, Stefano Rodotà, il candidato promosso dal Movimento 5 Stelle, ha totalizzato il numero più alto di preferenze con 230 voti. Al secondo posto il sindaco di Torino Sergio Chiamparino con 90 voti e Massimo D’Alema, al terzo, con 38 schede a favore. Quirinale, nel Pd spunta il modello primarie