“Fino a quando pagheremo soltanto noi lavoratori?”, recita uno dei tanti striscioni che il primo maggio hanno invaso le città greche. Anche il presidente della Repubblica, Karolos Papoulias, urlerebbe questo slogan: “La crisi la devono pagare i responsabili, gli evasori fiscali e tutti gli imbroglioni della lobby politica e finanziaria”. L’ha chiarito ieri al premier socialista Georges Papandreou, che ha annunciato in tv tagli fino al 30 per cento a stipendi e pensioni necessari per avere il prestito di 110 miliardi in tre anni.