Lo hanno chiamato J-Call – “European Jewish Call for Reason” – ma è la versione in salsa europea di J-Street – la lobby ebraica liberal e pacifista nata nel 2008 in risposta all’American Israel Public Affairs Committee. Ha raccolto l’adesione di tanti intellettuali e commentatori europei, dai Bernard-Henri Lévy ai Gad Lerner, ed è un “appello alla ragionevolezza” per la pace tra Israele e i palestinesi. Ma la ragionevolezza è stata riassunta nella critica al governo del premier israeliano, Benjamin Netanyahu.