Che una nave italiana sia stata liberata dal sequestro dei pirati somali, come notizia, è decisamente buona. In astratto si può dunque comprendere l’esultanza del capo della Farnesina, Giulio Maria Terzi di Sant’Agata – “Un successo della diplomazia”, ha detto ieri – incaricato di diffondere il lieto fine fra i pianti di gioia dei famigliari di sei sfortunati marinai dell’equipaggio. Le cose cominciano a cambiare di segno laddove si vada a guardare nel dettaglio l’operato, e i risultati, della tanto lodata iniziativa diplomatica del nostro ministero degli Esteri.