In Spagna, nonostante l’intervento per cento miliardi a favore delle banche del Fesf, il Fondo europeo di stabilizzazione finanziaria, è ricominciata la fuga dei capitali, che vengono ritirati dai conti correnti e dai portafogli degli intermediari finanziari nazionali per essere esportati in istituti bancari di stati al di fuori dell’Eurozona o in stati dell’Eurozona con la tripla A, come la Germania e la Finlandia ma soprattutto il Lussemburgo (ove vige l’anonimato fiscale). La banca centrale Svizzera, sommersa da ondate di capitali in arrivo dagli stati dell’Eurozona con crisi del debito, sta adottando misure anomale per evitare un rialzo patologico del franco.