La strigliata è arrivata martedì, di prima mattina. Nel corso della presentazione del rapporto annuale sullo stato delle finanze pubbliche tedesche, Dieter Engels, il presidente del Bundesrechnungshof (la Corte dei conti federale), ha bocciato l’opera di consolidamento fiscale della coalizione cristiano-liberale guidata da Angela Merkel. “La situazione economica relativamente favorevole dovrebbe essere sfruttata per ridurre in maniera coerente il deficit di bilancio”, si legge nel documento dei magistrati contabili, secondo i quali sarebbe stato preferibile annullare quasi del tutto l’indebitamento netto per il 2013, in modo da raggiungere il pareggio già nel 2014. Leggi Draghi: "Senza condivisione l'Europa è a rischio" - Leggi Entri in un concessionario Volkswagen e capisci la crisi dell’euro