Non è facile giudicare la vicenda della bambina di un anno e mezzo concepita con fecondazione eterologa all’estero – in Italia la pratica è illegale – tolta alla madre di 58 anni e al padre di 70 per essere data in adozione. Il tribunale dei minori di Torino, chiamato a pronunciarsi dopo che la piccola, a un mese, era stata lasciata a lungo da sola in macchina a piangere (da allora vive con una famiglia affidataria), nega che l’età dei due sia alla base della loro decisione.