Il vescovo di Verona, Giuseppe Zenti, officiando il funerale del suo sacerdote don Luigi Verzè ha notato che sul fondatore del San Raffaele “s’è detto di tutto, e non sempre con quel senso di umanità cui s’addice almeno un po’ di clemenza nei confronti delle fragilità umane”. Una misura condivisibile (tanto più che un vescovo deve anteporre al “prof” e al manager l’uomo consacrato a Dio) anche da chi, in vita e gloria mundi di Verzè, ha invece aspramente polemizzato con le sue idee e opere.