Il governo, dopo avere varato la manovra correttiva per ridurre il rapporto deficit/pil all’1,3 per cento nel 2012 e per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013, si trova ora a fronteggiare la necessità di ridurre rapidamente il livello di indebitamento pubblico dell’Italia. Non si tratta solo di un impegno auspicabile, come sostiene qualcuno, ma anche di un impegno formale previsto dal Fiscal compact europeo annunciato a dicembre e che dovrà essere firmato entro marzo dai capi di governo dei 26 paesi dell’Ue.