Dove sono i Günter Grass, i Gino Strada, i Ken Livingstone, dove sono gli indignati “pacifisti” che da anni denunciano al mondo “l’apartheid di Israele contro Gaza”? Da quale porto sta partendo la Freedom Flotilla che violi il nuovo assedio della Striscia? Sono tutti svaniti nel nulla, sono distratti, fanno finta di non vedere che Gaza è oggi sottoposta non già a un embargo, ma a un assedio che – questa volta sì – l’affama. Soltanto che ora a chiudere il popolo di Gaza dietro le sbarre – materiali, di ferro, come si vede da impressionanti immagini – sono i generali egiziani, quelli esaltati dal movimento Tamarrod, che vengono salutati a suon di colpi d’artificio ogni volta che i loro jet sorvolano piazza Tahrir.