Più culturale che scientifica, la battaglia di coloro i quali sostengono l’irrimediabilità di un riscaldamento globale causato dall’uomo è da tempo balbuziente: dopo avere fruttato Oscar e premi Nobel, il “global warming” non si porta più, così come il suo successore, quel “climate change” sotto la cui bandiera sono falliti i negoziati di Copenaghen meno di un anno fa. Chi se non l’Amministrazione Obama poteva dunque incaricarsi di riscrivere il vocabolario neocatastrofista? Leggi il blog Cambi di stagione