Gli acquisti di titoli del debito pubblico con scadenze fino a tre anni "non vanno considerati come finanziamenti monetari agli stati". Lo ha detto, secondo quanto riferiscono fonti del Parlamento europeo, il presidente della Bce, Mario Draghi alla commissione Affari economici e Finanziari dell'Europarlamento di Bruxelles. "Io non sono un avvocato – ha detto Draghi a Bruxelles, rispondendo alla domanda di un europarlamentare tedesco secondo quanto riferito da fonti presenti all'audizione – ma l'acquisto di bond a breve rispetta l'interpretazione dei Trattati e non costituisce una violazione dello statuto della Bce".