Contro il presidente del governo spagnolo, il popolare Mariano Rajoy, si sta sviluppando una campagna astiosa da parte della sinistra europea, che contesta il disegno di legge preparato dal suo ministro della Giustizia Alberto Ruiz-Gallardón che ripristina la disciplina dell’aborto della legge del 1985, fatta approvare allora dal governo socialista di Felipe González, e poi manomessa in senso iperestensivo da quello di José Luis Rodríguez Zapatero. La campagna non rifugge neppure da strumenti speciosi, come la diffusione di notizie su un aborto subìto anni fa dalla moglie di Rajoy.