Tutti da (e con) Alexis Tsipras al Teatro Valle Occupato il venerdì sera, con la platea strapiena, la gente che spinge da fuori e la voce stentorea del compagno greco a suggellare il quadro: eccoli, i compagni italiani improvvisamente alleggeriti dal proprio ritorno a casa (altro che il trucido Beppe Grillo), tra vecchi amici e vecchi nemici ex post neo guevaristi-pauperisti-girotondini-bertinottiani e infine benecomunisti, finalmente e di nuovo a proprio agio tra parole come “sovranità popolare”, “lotta dura”, “guerra al capitale”, “lavoro”, “inclusione”, autogoverno”.