La crisi finanziaria, iniziata in America un anno fa, ha incominciato a proiettare la sua ombra sui settori produttivi dopo circa sei mesi, ma ora che i segnali di ripresa s’infittiscono, il lavoro continua a diminuire. L’Italia non è il paese più penalizzato in questo campo decisivo: nel primo trimestre il tasso di disoccupazione era ancora inferiore all’8 per cento, mentre in Spagna era più del doppio, e persino in Francia e in Germania era superiore al nostro.