“Se il Festival di Sanremo diventa la festa dell’Unità credo che il 50 per cento degli italiani non pagherà il canone”. Di buon mattino, di lunedì, prima che dal Vaticano un evento più ingombrante giungesse a silenziare, almeno per qualche ora, la campagna elettorale, Silvio Berlusconi aveva fatto definitivamente irrompere la politica dentro Sanremo. Costringendo sulla difensiva imbarazzata i vertici della Rai: “C’è una percezione sbagliata di un Festival che vuol entrare a piedi uniti sulla politica”. Ma con Maurizio Crozza che stasera avrà carta bianca (Fabio Fazio assicura), e il momento (ormai canonico) dedicato ai diritti delle coppie omosessuali, la polemica del Cav. rischia di avere buon gioco.