La commissione centrale del ministero degli Interni per la definizione e l’applicazione delle misure speciali ha respinto la richiesta, avanzata da varie procure, di ammettere Gaspare Spatuzza al programma di protezione previsto per i pentiti di mafia. Con una decisione ampiamente argomentata, la commissione ha rilevato come Spatuzza abbia fornito “informazioni” assai più tardi del periodo di 180 giorni previsto dalla legge, approvata a suo tempo all’unanimità.