Dopo che la sharia è stata indicata dal nuovo capo del governo di transizione libico, Abdel Jalil, come il riferimento legislativo unico del paese – e quindi si considerano abolite le limitazioni, istituite da Gheddafi, al matrimonio plurimo – non passa giorno senza che la stampa americana si interroghi, sempre più preoccupata, sul cattivo affare che, almeno da questo punto di vista, rappresenta la “nuova” Libia.