La domanda onesta su MarchionneL’ultimo a polemizzare è stato Carlo De Benedetti: “Cosa fa Marchionne per produrre automobili che si vendono, proprio lui che minaccia di lasciare l’Italia se non lo fanno lavorare come vuole?”. In realtà, di vetture ne ha piazzate un bel po’. Nei primi due mesi di quest’anno la Chrysler ha raddoppiato le vendite di automobili rispetto al primo bimestre del 2011; a febbraio l’aumento è stato addirittura del 114 per cento. Certo partiva dal basso, e resta la numero quattro negli Stati Uniti, ma la rincorsa nei 23 mesi della gestione Marchionne è davvero impressionante.diRedazione3 MAR 12
La domanda onesta su MarchionneL’ultimo a polemizzare è stato Carlo De Benedetti: “Cosa fa Marchionne per produrre automobili che si vendono, proprio lui che minaccia di lasciare l’Italia se non lo fanno lavorare come vuole?”. In realtà, di vetture ne ha piazzate un bel po’. Nei primi due mesi di quest’anno la Chrysler ha raddoppiato le vendite di automobili rispetto al primo bimestre del 2011; a febbraio l’aumento è stato addirittura del 114 per cento. Certo partiva dal basso, e resta la numero quattro negli Stati Uniti, ma la rincorsa nei 23 mesi della gestione Marchionne è davvero impressionante.diRedazione3 MAR 12
A Putin ciò che è di PutinL’apertura democratica, il fermento politico, la rupture, il rinnovamento chiesto a gran voce dalla classe media russa scesa in strada a Mosca, anche se fanno meno ventidue gradi sotto lo zero, sono tutte cose che ci sono congeniali a qualsiasi latitudine. Però, prima di parlare di “inizio della fine di Putin”, come fa l’Economist in edicola da ieri, è il caso di dare al primo ministro quello che è del primo ministro.diRedazione3 MAR 12
A Putin ciò che è di PutinL’apertura democratica, il fermento politico, la rupture, il rinnovamento chiesto a gran voce dalla classe media russa scesa in strada a Mosca, anche se fanno meno ventidue gradi sotto lo zero, sono tutte cose che ci sono congeniali a qualsiasi latitudine. Però, prima di parlare di “inizio della fine di Putin”, come fa l’Economist in edicola da ieri, è il caso di dare al primo ministro quello che è del primo ministro.diRedazione3 MAR 12
Privatizzare e crescereLa politica della Banca centrale europea ha dato un grosso sollievo al nostro debito pubblico. Lo spread dei Btp è sceso di 300 punti base ed è sotto il livello dei Bonos spagnoli sempre rispetto ai Bund tedeschi. Ma ciò consente di guadagnare tempo, non di risolvere il problema. Nel 2011 il rapporto debito/pil è arrivato al 120,1 per cento, con un aumento di oltre un punto sul 119 per cento del 2010. Ciononostante l’obiettivo del deficit di bilancio del 4,3 per cento è stato sensibilmente superato perché il consuntivo è del 3,9 per cento.diRedazione3 MAR 12
Privatizzare e crescereLa politica della Banca centrale europea ha dato un grosso sollievo al nostro debito pubblico. Lo spread dei Btp è sceso di 300 punti base ed è sotto il livello dei Bonos spagnoli sempre rispetto ai Bund tedeschi. Ma ciò consente di guadagnare tempo, non di risolvere il problema. Nel 2011 il rapporto debito/pil è arrivato al 120,1 per cento, con un aumento di oltre un punto sul 119 per cento del 2010. Ciononostante l’obiettivo del deficit di bilancio del 4,3 per cento è stato sensibilmente superato perché il consuntivo è del 3,9 per cento.diRedazione3 MAR 12