Mancano meno di quarantott’ore all’illusione di un cessate il fuoco tra esercito siriano e ribelli. Non funzionerà. Sono state fissate le date, le condizioni, le concessioni reciproche, sono stati convocati come sponsor i padrini internazionali, dalla Russia che sta con il regime di Damasco alla Turchia che appoggia l’opposizione, sono state date garanzie e promessi incontri. Ma il segno in Siria è stato passato. Non è il calendario il problema: è lo spessore dell’odio, e non si recupera.