Ancora una volta la tregua sui mercati internazionali si è interrotta e con essa scompare anche l’illusione che la cura rigorista imposta da Berlino possa, da sola, stabilizzare l’Eurozona ed evitarne il tracollo. Così almeno pare, osservando i segnali negativi che vengono dalle principali piazze finanziarie europee al rientro dalla pausa pasquale. Ieri Milano ha registrato la performance peggiore del Vecchio continente, cedendo il 5 per cento.