Il politologo Matthews Flinders, intervistato sul Foglio di giovedì, offriva un’interpretazione assai poco indulgente di quel “voto contro” che è destinato a condizionare in modo profondo il quadro politico europeo dal prossimo 26 maggio. L’analisi di Flinders si contrappone all’interpretazione canonica e conformistica di un fenomeno che in Italia ha caratteristiche peculiari ma perfettamente rispondenti alla contro chiave di lettura che Flinders propone, addebitando il fallimento del mercato politico a un problema di domanda, e non di offerta, cioè alle (smisurate) pretese degli elettori, più che alle (inevitabili) inadempienze degli eletti. di Carmelo Palma Leggi anche Lo Prete Populismo espiatorio