L’azione condotta per distruggere il racket dello sfruttamento dell’immigrazione irregolare a Rosarno, che ha portato all’arresto di mediatori di lavoro nero e di imprenditori schiavisti, rappresenta un rilevante salto di qualità da parte dello stato nel contrasto di una forma particolarmente odiosa e diffusa di criminalità. Uno degli strumenti giuridici utilizzati con efficacia è la norma introdotta da Roberto Maroni, che garantisce un permesso di soggiorno all’immigrato clandestino che denuncia i suoi sfruttatori.