Le incredibili dichiarazioni di Massimo Ciancimino rendono sempre più paradossale un’inchiesta che si dovrebbe limitare ad appurare dati di fatto su eventuali comportamenti sleali da parte di un alto ufficiale dei carabinieri. Fanfaronate, ritorni improvvisi di una memoria che funziona a singhiozzo, esibizione di pezzi di carta che possono provare, tutt’al più, la megalomania di qualche capo mafioso si intrecciano in una ricostruzione torbida e provocatoria che ha i tratti prevalenti dell’opera buffonesca. Leggi La vera storia di un grande carabiniere sotto processo, Mario Mori di Claudio Cerasa