Nella settimana della celebrazione della Rivoluzione d’Iran il regime sfodera il suo schema più rodato: escalation nucleare e militare, Guardie e bassiji schierati, retorica antioccidentale. Il presidente, Mahmoud Ahmadinejad, ha detto che l’arricchimento dell’uranio si intensificherà, sbugiardando nel giro di quarantott’ore il suo ministro degli Esteri, Manoucher Mottaki, arrivato venerdì a sorpresa alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza per un colloquio “molto buono” con il capo dell’Agenzia atomica dell’Onu, il giapponese Yukiya Amano. Leggi Che succede all’Iran se Khamenei è l’ultima Guida Suprema