Nella Lega, la delusione per l’esito del voto amministrativo assume il carattere di una specie di protesta nei confronti dell’alleato di governo, in cui si confondono elementi di segno diverso e persino contraddittori. La contestazione dello stile troppo acceso della campagna elettorale berlusconiana, tutt’altro che infondata, si confonde con la simmetrica contestazione da parte dei militanti, dello stile “nazionale” e moderato assunto nell’ultima fase da Umberto Bossi. In effetti in qualche occasione la competizione tra alleati ha assunto il carattere di un reciproco mimetismo, che alla fine ha danneggiato ambedue.